Tecnologia audio tridimensionale

Il mondo non è piatto, dalle installazioni professionali allo home theatre

 

La tecnologia 3D-EST® (Enhanced Surround Technology) rappresenta in un certo senso l'uovo di Colombo nel settore dell'audio perché quello che ascoltiamo in ogni luogo è il nostro paesaggio sonoro, una tecnologia al 90% "Made in Italy"

Noi ascoltiamo suoni 3D ogni giorno della nostra vita, quindi qualsiasi impianto 3D-EST correttamente installato fornisce sensazioni audio tridimensionali di grande emotività ma allo stesso tempo estremamente naturali e quindi riconoscibili da chiunque senza aver bisogno di competenze musicali particolari.

A differenza dello stereo o del semplice surround, tecnologie chiaramente 2D, il 3D-EST non richiede una posizione particolare dell'ascoltatore per poter essere apprezzato.

 

La caratteristica fondamentale che rende il 3D-EST completamente diverso dal panning surround  2D è l'uso della psico - acustica. Qualsiasi suono reso 3D con questa tecnologia esce, in quantità diverse da tutte le 8 casse utilizzate, in tempi diversi a seconda delle posizioni delle casse stesse nell'ambiente da sonorizzare.

Tutti i “delay”, cioè i ritardi nell'invio dei segnali audio in uscita, sono calcolati in tempo reale man mano che la sorgente audio si "sposta" virtualmente, secondo la volontà del sound designer.

L'effetto per l'ascoltatore sarà quello di avvertire la presenza di una cassa anche là dove fisicamente questa non è presente.

Anche la percezione 3D del paesaggio sonoro risultante, non sarà limitata ad un singolo punto e quindi ad un singolo ascoltatore come avviene nel dolby surround ma sarà apprezzabile  per tutte le persone presenti nello stesso ambiente, a seconda delle dimensioni dello spazio sonoro e del numero di diffusori utilizzati (minimo 8 di cui 4 in alto e 4 in basso).

La verticalità degli spostamenti o le posizioni elevate in altezza sono realizzate con lo stesso principio e quindi apprezzabili da tutti, perché il 3D-EST non utilizza la tecnologia HRTF, troppo dipendente dalla conformazione della pinna dell'orecchio medio dell'ascoltatore e quindi troppo soggettiva.

La possibilità di tener conto anche della posizione delle casse inconsuete, rende la tecnologia 3D-EST ideale per qualsiasi tipo di ambiente, indoor o outdoor, sia residenziale che pubblico.

 

I paesaggi sonori 3D realizzati con X-spat boX2 in 3D-EST mantengono intatta la stessa sensazione realistica e avvolgente per un ampio numero di persone contemporaneamente nello stesso ambiente e risultano quindi essere la soluzione ideale per tutte le situazioni in cui sia presente un pubblico come nei musei, teatri, sale d'aspetto, hall, lounge, etc...

Inoltre i diffusori acustici non devono stare in una posizione ben precisa come nel surround e questo permette agli installatori di soddisfare le esigenze di architetti, curatori e ispettori delle Belle Arti: bastano otto casse su due livelli di altezza ed un X-spat player per implementare questa tecnologia “Made in Italy” ma brevettata a livello internazionale e già in uso in Giappone e in Canada da anni, quindi l'unico costo extra è l'HD X-spat.

Quando ci troviamo al chiuso, qualsiasi vibrazione impressa all'aria racchiusa con noi nell'ambiente viene riflessa dalle pareti, dal soffitto e dal pavimento e noi la interpretiamo con il nostro sistema uditivo che riceve tutte le vibrazioni, in base alla nostra posizione: dal basso, dai lati e dall'alto, ovvero ascoltiamo in 3D.

All'aperto il discorso non cambia e in più abbiamo maggiori probabilità di ricevere delle onde sonore, generate direttamente da entità che si trovano ad un livello più alto di quello occupato dalle nostre orecchie, che a seconda della conformazione più o meno adatta della loro pinna, saranno più o meno in grado di rilevare la provenienza di questi suoni "altolocati"; anche le registrazioni riprodotte in mono o stereo perverranno al nostro sistema uditivo, accompagnate dalle loro belle riflessioni e dai suoni incontrollabili dell'ambiente che ci circonda.

 

Ora i depositari esclusivi del sapere audiofilo staranno sorridendo pensando di aver già risolto ogni problema perché hanno sempre sostenuto la validità dell'ascolto in cuffia; non preoccupatevi...., non si rendono conto che il loro è forse l'ascolto meno reale che si possa ottenere, falsato com'è dall'occlusione fisica dei loro padiglioni auricolari causata dall'uso stesso della cuffia più o meno aperta che sia.

Torna utile comunque la loro illusione, per introdurre un altro tipo di simulazione, quella che più si avvicina all'ascolto reale di cui parlavo in precedenza, il vero audio 3D.

Un esperto e famoso sound designer affermava: "Se vuoi essere sicuro che un suono provenga da una certa direzione mettici una cassa." perché l'unico modo valido per realizzare una simulazione realistica di un vero paesaggio sonoro naturale, quindi 3D, è mettere più casse possibili intorno all'ascoltatore ma su due o più livelli di altezza; se poi si utilizza anche un numero sufficiente di algoritmi di psico-acustica per simulare la presenza di suoni anche negli spazi tra una cassa e le altre, meglio ancora.

 

Leggete attentamente le avvertenze e le modalità d'uso quando vi propongono un qualsiasi tipo di prodotto per l'audio 3D perché se i diffusori acustici sono meno di sei e sono disposti in piano, il 3D audio NON si sente.

                                                     

Più di sessanta compositori e sound designer provenienti da tutto il mondo, si sono già organizzati in un social network per far conoscere al pubblico l'ampia libreria di composizioni in 3D-EST disponibile.

 


La tecnologia 3D-EST®  - 3D Enhanced Surround Technology

in sintesi è un metodo utilizzato per ottenere un effetto surround tridimensionale realistico e spettacolare; le sue caratteristiche più importanti sono:

- Utilizza algoritmi di spazializzazione psico-acustica e modelli empirici;
- Qualità audio professionale garantita dalla elaborazione

digitale del segnale (DSP) in virgola mobile;
- Ogni disposizione dei diffusori acustici è realizzabile a partire da 8 fino a 64 speaker, basta che tutti i diffusori abbiamo caratteristiche simili;
- La mancanza di compressione o codifica all’origine permette l'adattamento istantaneo delle sessioni di lavoro in 3D-EST a qualsiasi contesto architettonico o spettacolare inoltre,
garantisce la riproducibilità dell'effetto anche in ambito cinematografico, dopo codifica o compressione standard (5.1, 7.1, AC3, etc.);
- L'interfaccia utente garantisce la "trasportabilità" delle sessioni di lavoro e la praticità d'uso necessaria per la diffusione dei paesaggi sonori in 3D-EST (3D soundscape compositions) per mezzo dei più importanti strumenti o canali di comunicazione, dal live al DVD passando per Internet.

 

La tecnologia 3D-EST non è rivoluzionaria ma evolutiva.

I tratti fondamentali che la contraddistinguono sono infatti l'estrema adattabilità e l'alto livello della resa acustico-spettacolare anche in contesti praticamente proibitivi e può essere utilizzata con successo per migliorare la sensazione di realismo o "immersione sonora" provata da chi dovrà ascoltare un soundscape diffuso con le tecniche tradizionali 5.1, 7.1 o 8.0.

 

L'evoluzione più evidente della tecnologia 3D-EST è la simulazione realistica di qualsiasi spazio vivibile in natura: il nostro mondo, gli ambienti in cui viviamo e gli spazi fisici che attraversiamo quotidianamente, li percepiamo tridimensionalmente per mezzo del nostro sistema uditivo.

Se la precedente affermazione sembra banale ci si deve chiedere:

- perché la stragrande maggioranza delle apparecchiature per la riproduzione, la registrazione e l'elaborazione del suono non sono tridimensionali..?

- perché i supporti digitali o analogici per la diffusione dei contenuti audio, così come i sistemi utilizzati comunemente per ascoltare, stereo o multi-canale restano comunque bi-dimensionali ...?

I diffusori acustici sono economicamente alla portata di tutti e la loro dimensione in funzione della qualità di riproduzione è oggigiorno estremamente gestibile; le tecnologie esistono sin dal 1970: Ambisonics, Wave Field Synthesis e Dolby Surround®  sono disponibili da decenni e potrebbero essere utilizzate per ricreare paesaggi sonori tridimensionali.

Si può obiettare notando che le suddette tecnologie siano poco pratiche, costose o addirittura troppo invasive per l'ambiente da sonorizzare ed avreste ragione soltanto se non esistesse la tecnologia 3D-EST.

Questa tecnologia 3D-EST per realizzare paesaggi sonori, permette di aumentare la simulazione di ambienti immersivi tridimensionali a livello acustico, laddove i diffusori non possono essere installati liberamente o devono sottostare a ben precise esigenze architettoniche.

Tutti gli algoritmi che concorrono in una elaborazione 3D-EST tengono sempre conto del numero e della posizione nello spazio dei diffusori utilizzati anche quando le posizioni sono fuori da ogni schema tradizionale ma la cosa più importante, dal punto di vista pratico, è che la workstation utilizzata dal compositore o dal sound designer per realizzare il paesaggio sonoro non è il solo sistema esistente per riprodurre l'opera dell'ingegno in oggetto.

Per la prima volta nella storia della musica o per meglio dire dell'audio, esistono vari hardware in grado di riprodurre in multi-canale una spazializzazione 3D-EST (basta un BlackBox player ad esempio), ma non solo; esiste anche un riproduttore ergonomico X-spat player a basso costo, pratico e facile da installare ed usare che permette la riproduzione di paesaggi sonori tridimensionali ovunque e da parte di chiunque.

 

 

Posizionamento casse

Esempio posizionamento casse audio 3D

X-spat boX2

X-Spat-Player

Unità regia

Tabella comparativa realizzata paragonando un impianto stereo di buona qualità con un impianto 3D-EST realizzato per mezzo di X-spat player e 8 diffusori acustici, questi ultimi con caratteristiche pari a quelli utilizzati per lo stereo.

 

Stereo

3D-EST®

Alto costo per ottenere una buona qualità anche se 2D

Qualità più elevata a parità di costo, e inoltre 3D

Necessità di un esatto posizionamento delle casse e dell’ascoltatore

Libertà nel posizionamento delle casse e dell’ascoltatore

Ascolto ottimale in un punto ben preciso dell'ambiente, singolo e ravvicinato

Ascolto ottimale per tutti i presenti, in qualsiasi punto dell'ambiente

Scarso impatto emotivo, singolo fronte sonoro sentito e risentito poi

Nuova esperienza estetica appagante e spettacolare, coinvolgente perché a 360°

Limitate possibilità a livello interattivo

Programmabilità senza limiti a livello interattivo (home automation, sensori, DMX)

Incompatibilità con il 3D perché con due casse non sarà mai possibile ascoltare vero 3D audio

Compatibilità con sistemi stereo pre-esistenti, l’ingresso AUX dello X-spat player accetta segnali stereo

Non espandibile

Sistema espandibile in qualsiasi momento fino a 32 casse acustiche

Impossibilità per i contenuti di adattarsi a successive modifiche dell’impianto

Contenuti adattabili semplicemente: basta cambiare la SD card per successive modifiche dell’impianto

Bi-dimensionale

Tri-dimensionale ovvero più realistico, l’ambiente che ci circonda lo percepiamo sempre in 3D

 

Esempio applicazione audio 3D

Applicazione medicali

Applicazione medicale: battimenti neurali: audio 3D che aiuta il rilassamento del corpo

 

COLLABORAZIONI possibili:

Una filiera produttiva a costo zero per la diffusione a livello mondiale dell'ascolto in 3D.

 

Motivazioni: Combattere la crisi

Fase di stanca a livello creativo per il ristagno di forme musicali obsolete (canzone, concerto) mentre home automation e installazioni sempre più diffuse e richieste

crisi del sistema di distribuzione, ancora “discografico” nell'era di internet e del digitale, successo mp3 ma decontestualizzazione e svalutazione dell'opera

banalizzazione del lavoro dell'artista, del compositore e del sound designer, software, campionamenti e compressori

 necessità impellente di rivalutare l'interpretazione e l'ambiente di esecuzione e successivo ascolto dell'opera d'arte

rivalutare l'Album (oggetto) per ridare giusto compenso all'artista (oggetto d'acquisto all'avanguardia)

 

Motivazioni oggettive

Scarsa sensibilità acustica e musicale del pubblico, abbandonato a se stesso dai media e da imprenditori poco inclini al rischio d'impresa (nuove tecnologie e forme d'espressione)

difficoltà nell'apprezzare variazioni di frequenza e risoluzione, educazione musicale carente, fallimento SuperAudio CD e similari scontato

semplicità apparente dell'audio 3D, “onda” marketing 3D video, naturale adattamento dalla realtà alla riproduzione, entrambe tridimensionali

 

Proposta

Comunicazione dei contenuti forzata a basso livello

vita frenetica e limitato tempo di attenzione

unica strada “insegnare divertendo”, inserendosi nel tessuto del sistema, sfruttando l'esistente home theater per evolvere ma non rivoluzionare

suono complementare per qualsiasi attività

supporto a basso costo, realizzato on-demand, forse unico strumento per raggiungere le masse

due strade, lo standard e il custom, in comune il 3D

recupero del valore degli ambienti di ascolto, live e registrato, come parti integranti dell'opera stessa

 

Obbiettivi a lungo termine

La creazione di un sistema distributivo gestito direttamente dagli artisti grazie al Web 2.0 e alla stampa su richiesta (print on-demand)

La diversificazione delle tipologie di ascolto, dall'esclusivo ascolto spettacolare alla possibilità di scegliere anche un ascolto complementare e “vissuto”

Dare a tutti la possibilità di essere circondati dal suono come nella realtà quotidiana: soundscape 3D interattivo o almeno audio 3D

La definizione di uno standard temporaneo e non esclusivo per la masterizzazione su supporto digitale o la trasmissione dati audio 3D

 

Cosa ci permette di fare la situazione attuale (Peter Gabriel Case )

Produzione multicanale 8.0, varie tecniche ma esigenze logistiche limitano ad un massimo di 10 (9.1) diffusori

Home Theater 7.1, 9.1, 11.1

AVCHD DVD e Blu-ray disc, via DTS HD Master Audio

Immagine disco + siti che offrono servizio print on-demand Marketing diretto via WEB 2.0, recupero eventuali case discografiche illuminate

Paypal e installazioni come fonte di finanziamento e ulteriore marketing, vedi Live sotto

 

Cosa ci permette di fare la situazione attuale (audio demo home)

Eventi “live”, da registrare in multicanale con 3D Virtual Microphone System, Tetramic, Soundfield o similari

Installazioni multicanale pre-configurate e masterizzate su SD card; adattamento all'ambiente, ascolto esclusivo, valorizzazione dell'evento, “fidelizzazione” del cliente e semplicità di installazione e utilizzazione

Entrambi, masterizzabili e distribuibili su 3D-EST disc

Come produrre in 3D-EST

soluzione economica: registrazione in ambisonics cube format modificato

-          soluzione ottimale: X-spat boX 2

 

Cosa ci permette di fare la situazione attuale (F. Landucci)

Con “3D-EST disc”  si identifica un particolare tipo di DVD riproducibile soltanto con lettori standard blu-ray

Il formato AVCHD, proprietario Sony e Panasonic, è compatibile con il DTS HD Master Audio e permette la realizzazione di dischi esclusivamente audio

Il DTS HD Master Audio è un formato particolare che permette la riproduzione di otto tracce audio non compresse e full range se utilizzato con sistemi home theater compatibili collegati al lettore blu-ray via HDMI 1.4

Non è richiesto il pagamento di alcuna licenza o royalties perché si tratta di un DVD e non viene usato nessun video 

 

Possibili sviluppi

Nuovo formato per case “discografiche”

Adozione dello standard 8.0 da parte dei costruttori di home theatre, integrazione con il cinema (8.0+1.1=9.1)

Nuova forma compositiva, ramificazione e adattamento dell'opera al comportamento dell'ascoltatore (sensori, domotica, home automation)

Conseguente aumento del livello culturale medio e del senso estetico a livello acustico dell'ascoltatore

Nuove possibilità di lavoro per la re-masterizzazione in 3D dei vecchi cataloghi e per l'implementazione del 3D nelle installazioni fisse (musei, centri benessere, lounge)

 

   
 
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